SI DELINEANO LE ALLEANZE A SINISTRA DELLA DESTRA MODERATA
Sabato nove luglio si tiene a Roma – presso la sala dell’Albergo L’Alveare (Hotel The Hive), di via Torino 6 – l’assemblea per il lancio della “Unione Popolare”, il nome che ha deciso di darsi il nuovo progetto che vorrebbe aggregare la “sinistra” a-comunista in Italia.
Non si capisce bene se l’intento sia quello di costruire un soggetto unico – con, tra le altre, velleità elettorali – o si tratti di un qualcosa di simile ad un “patto di unità d’azione” tra i soggetti organizzati aderenti, che al momento sono quelli che seguono.
Oltre alle quattro parlamentari del gruppo Manifesta, ne fanno parte: Associazione Un Ponte per…, Associazione per la Tassazione delle Transizioni finanziare e per l’Aiuto ai Cittadini (Attac), Casa delle Donne (Milano), gruppo femminista “La società della cura”, Potere al Popolo, Rifondazione, “Riconquistiamo Tutto”-opposizione Cgil, Sinistra Anticapitalista.
Comunque sia, la definizione di a-comunista ci sembra la più azzeccata, anche in considerazione della lettura, sul sito rifondarolo, dell’intervista che Alba Vastano – redattrice del sito La Città Futura, e collaboratrice del mensile Lavoro e Salute – ha fatto a Maurizio Acerbo ed Ezio Locatelli.
Per ben tre volte – su altrettante occasioni in cui si materializza il problema – la giornalista in questione, ponendo le proprie domande, si rivolge agli interlocutori chiamando la formazione in questione senza l’aggettivo qualificativo Comunista, e nessuno sembra avere nulla da ridire.

Qualunque sia il loro intento, sembra un tentativo di scimmiottare un altro coordinamento da poco nato, dal nome quasi identico, che tiene insieme: Circolo Nomade Accelerazionista, Confederazione delle Sinistre Italiane, Democrazia Atea, Partito Comunista Italiano, Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza-per il Comunismo, Partito Marxista Leninista Italiano, rivista La Città Futura.
A questo proposito, guardando la lista delle realtà coinvolte in quest’ultimo accrocchio notiamo la presenza di ben due soggetti sedicenti marxisti leninisti maoisti, che da sempre si professano “antirevisionisti”, ma alla prova dei fatti finiscono con il collaborare con partiti – come quello guidato da Mauro Alboresi – che si rifanno apertamente, persino riprendendone il nome, alla tradizione dello storico partito revisionista.
Resta da segnalare un terzo tentativo di mettere insieme percorsi politici accumunati dall’avversione alle politiche portate avanti dalla grande coalizione che sostiene l’attuale governo Draghi: quello nato già da tempo per iniziativa del Partito Comunista, il cui leader è Marco Rizzo, e che attualmente vede schierate le seguenti formazioni.
Oltre al gruppo presente al Senato della Repubblica – Uniti per la Costituzione-C.A.L. (Costituzione Ambiente Lavoro) Alternativa-Partito Comunista-Ancora Italia- Progetto Smart-Italia dei Valori – ne fanno parte altri soggetti.
Alternativa, Ancora Italia, Azione Civile con Ingroia-Popolo per la Costituzione, Circolo Culturale Proletario (Genova), Collettivo Spread.it, Movimento per la Rinascita del Pci e per l’Unità dei Comunisti, Patria Socialista, Riconquistare l’Italia, Risorgimento Socialista, movimento SiAmo, Unità Comunista-per il Partito Comunista in Italia.
Bosio (Al), 18 luglio 2022
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
http://pennatagliente.wordpress.com